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Audit SEO tecnico: checklist in 30 controlli

SEO · Di Redazione Webora Plus, Team editoriale · Pubblicato il 19 ottobre 2026 · Aggiornato il 19 ottobre 2026

Cosa trovi in questa guida

  • Trenta controlli divisi in sei aree, ognuno con lo strumento gratuito da usare
  • Come dare priorità ai problemi trovati
  • Quando l’audit fai da te non basta

Un audit SEO tecnico verifica che Google possa trovare, scansionare, capire e mostrare le pagine del tuo sito. Si controllano sei aree: indicizzazione, scansione, velocità ed esperienza da mobile, struttura degli URL e dei collegamenti interni, contenuti duplicati e dati strutturati. Quasi tutti i controlli si possono fare gratis con Google Search Console, PageSpeed Insights e il test dei risultati multimediali.

Questa è la checklist che usiamo all’inizio di ogni progetto di consulenza SEO, semplificata perché tu possa farla da solo. Segna ogni voce come a posto, da correggere o da verificare, poi segui l’ordine di priorità in fondo.

1. Indicizzazione

  1. Il sito è verificato in Google Search Console (proprietà di dominio).
  2. Il report Pagine non mostra pagine importanti tra le non indicizzate.
  3. La sitemap XML è inviata e senza errori.
  4. Nessuna pagina importante ha il tag noindex.
  5. Il comando site:tuodominio.it restituisce un numero di pagine credibile.

2. Scansione

  1. Il file robots.txt non blocca pagine, CSS o JavaScript necessari.
  2. Non ci sono catene di redirect (più di un passaggio).
  3. Gli errori 404 interni sono corretti o reindirizzati.
  4. Gli errori del server (5xx) sono assenti in Search Console.
  5. Esiste una sola versione del sito: https e con o senza www, le altre reindirizzate.

Preferisci che l’audit lo facciamo noi?

Ti consegniamo i controlli di questa checklist eseguiti sul tuo sito, con le correzioni ordinate per impatto e il tempo stimato per ognuna.

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3. Velocità ed esperienza da mobile

  1. Il report Core Web Vitals di Search Console non segnala URL scadenti.
  2. LCP (caricamento del contenuto principale) sotto i 2,5 secondi.
  3. INP (reattività) sotto i 200 millisecondi.
  4. CLS (stabilità del layout) sotto 0,1.
  5. Le immagini sono compresse, in formati moderni (WebP o AVIF) e con dimensioni dichiarate.
  6. Il sito è leggibile e usabile da smartphone senza zoom.

Le soglie sono quelle indicate da Google per i Core Web Vitals. Controlla con PageSpeed Insights i dati “reali” degli utenti, non solo il punteggio di laboratorio.

4. Struttura e collegamenti interni

  1. Gli URL sono brevi, leggibili, in minuscolo e con trattini.
  2. Ogni pagina importante è raggiungibile in pochi clic dalla home.
  3. Le pagine servizio ricevono link interni dalle guide del blog.
  4. Non ci sono pagine orfane (senza link interni).
  5. Il menu usa link HTML normali, non solo JavaScript.

5. Contenuti e duplicati

  1. Ogni pagina ha un title unico e una meta description unica.
  2. Ogni pagina ha un solo H1 che descrive il contenuto.
  3. I canonical puntano alla versione corretta di ogni pagina.
  4. Non ci sono più pagine che rispondono alla stessa ricerca e si fanno concorrenza.
  5. Le immagini hanno testo alternativo descrittivo.

6. Dati strutturati e informazioni sull'azienda

  1. I dati strutturati (Organization, LocalBusiness, Article, BreadcrumbList) superano il test dei risultati multimediali.
  2. I dati strutturati descrivono solo contenuti visibili nella pagina.
  3. Nome, indirizzo e telefono sono identici su sito, Google Business Profile e directory.
  4. La partita IVA e i dati societari sono presenti nel sito.

Come dare priorità

Ordine di intervento
PrioritàTipo di problemaEsempio
1Blocca l’indicizzazionenoindex sulle pagine servizio, robots.txt che blocca il sito
2Fa perdere pagine o link404 di pagine con traffico, redirect mancanti dopo un restyling
3Peggiora l’esperienzaCore Web Vitals scadenti su mobile
4Confonde GoogleDuplicati, canonical sbagliati, title ripetuti
5Migliora la presentazioneDati strutturati, testi alternativi

Quando serve un professionista

Se trovi problemi nelle priorità 1 e 2, se il traffico è calato dopo un rifacimento o se il sito ha migliaia di pagine, un audit professionale fa risparmiare tempo. I costi sono in quanto costa la SEO; se stai per rifare il sito, segui la checklist per la migrazione.

Il prossimo passo

Apri Search Console e controlla solo le prime due aree della checklist: in mezz’ora sai se Google vede le tue pagine importanti. Se trovi qualcosa che non capisci, mandacelo e ti diciamo cosa significa.

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Domande frequenti

Cos'è un audit SEO tecnico?

È un controllo che verifica se Google può trovare, scansionare, capire e mostrare le pagine del sito: indicizzazione, velocità, struttura, duplicati e dati strutturati.

Quali strumenti servono?

Per la maggior parte dei controlli bastano Google Search Console, PageSpeed Insights e il test dei risultati multimediali, tutti gratuiti. Uno strumento di scansione aiuta sui siti grandi.

Ogni quanto va fatto un audit?

Almeno una volta l'anno, e sempre prima e dopo un rifacimento o un cambio di piattaforma.

Quali sono le soglie dei Core Web Vitals?

Google indica come buoni un LCP sotto 2,5 secondi, un INP sotto 200 millisecondi e un CLS sotto 0,1.

L'autore

Redazione Webora Plus

Team editoriale, Webora Plus

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