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Sviluppo siti web

Shopify o WordPress: quale scegliere per il tuo sito?

Sviluppo siti web · Di Redazione Webora Plus, Team editoriale · Pubblicato il 20 ottobre 2026 · Aggiornato il 20 ottobre 2026

Cosa trovi in questa guida

  • Una regola in tre righe per scegliere tra Shopify e WordPress
  • I costi ricorrenti delle due piattaforme affiancati, con le fonti
  • Cosa cambia per SEO, pagamenti, aggiornamenti e lavoro quotidiano

Shopify o WordPress? Se il tuo sito esiste soprattutto per vendere prodotti, scegli Shopify: pagamenti, magazzino, spedizioni e sicurezza sono gestiti dalla piattaforma. Se esiste soprattutto per presentare servizi e pubblicare contenuti, scegli WordPress. Se vendi pochi prodotti dentro un sito ricco di contenuti, WordPress con WooCommerce è un buon compromesso.

La differenza principale non è il prezzo di partenza ma chi si occupa della manutenzione. Con Shopify paghi un abbonamento e la piattaforma si aggiorna da sola; con WordPress paghi meno di licenza ma devi curare hosting, aggiornamenti e sicurezza. Qui sotto trovi costi, pro e contro. Realizziamo siti su entrambe: vedi siti WordPress ed e-commerce Shopify.

Webora Plus realizza siti su Shopify e su WordPress e non guadagna di più con l’una o con l’altra.

La regola in tre righe

  1. Vendi prodotti ed è la tua attività principale online: Shopify.
  2. Presenti servizi, pubblichi articoli, generi contatti: WordPress.
  3. Hai un sito di contenuti e vendi pochi prodotti: WordPress con WooCommerce.

Costi ricorrenti a confronto

Costi tipici di gestione
VoceShopifyWordPress / WooCommerce
Licenza della piattaformaBasic 39 $/mese (29 $ con pagamento annuale); Grow 105 $ (79 $)Gratuita
HostingInclusoCirca 24-144 € l’anno per un hosting condiviso
TemaGratuito o a pagamentoPremium 50-150 € una tantum
Plugin o appApp a pagamento al mese, variabiliPlugin premium 100-300 € l’anno
Commissioni sui pagamentiPreviste; con gateway esterni si aggiunge una commissione Shopify (2% sul piano Basic)Solo quelle del gateway scelto
Manutenzione tecnicaMinima, gestita da ShopifyAggiornamenti, backup e sicurezza a carico tuo o dell’agenzia
Fonti: Omid Saffari, “Quanto costa Shopify nel 2026” (settembre 2026, prezzi verificati sul listino USA); TuttoCalcolato.it (2026) per hosting, temi e plugin WordPress. I prezzi di Shopify possono variare per paese e valuta.

Ancora indeciso tra Shopify e WordPress?

Descrivici prodotti, volumi e chi gestirà il negozio: ti diciamo quale piattaforma ti costa meno nei prossimi tre anni e perché.

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Pro e contro di Shopify

  • Pro: checkout affidabile e veloce, aggiornamenti e sicurezza inclusi, gestione di magazzino e spedizioni pronta, molte app.
  • Pro: il negozio regge picchi di traffico senza interventi sull’hosting.
  • Contro: abbonamento mensile e app a pagamento che si sommano negli anni.
  • Contro: meno libertà sulla struttura degli URL (ad esempio /products/ e /collections/ sono fissi).
  • Contro: blog e pagine di contenuto sono più limitati rispetto a WordPress.

Pro e contro di WordPress

  • Pro: controllo totale su struttura, contenuti e SEO; ideale per blog e pagine servizio.
  • Pro: nessun canone di piattaforma, migliaia di plugin, piena proprietà del sito.
  • Contro: aggiornamenti, backup e sicurezza vanno curati, altrimenti il sito rallenta o viene violato.
  • Contro: con WooCommerce e molti prodotti servono hosting più potente e più lavoro tecnico.

SEO: le due piattaforme si posizionano entrambe

Nessuna delle due garantisce un posizionamento migliore. Su Google contano contenuti, velocità e struttura. WordPress dà più controllo su URL e contenuti; Shopify è veloce di base ma meno flessibile. Se cambi piattaforma, il rischio più grande per la SEO è la migrazione: segui la checklist per la migrazione del sito.

Vendere in Italia: pagamenti e obblighi

Per i clienti italiani conta offrire i metodi di pagamento che usano: carte, PayPal e spesso Satispay o il bonifico. Su Shopify si aggiungono tramite app o gateway, su WooCommerce tramite plugin. In entrambi i casi servono informazioni chiare su prezzi IVA inclusa, spedizione, resi e diritto di recesso di 14 giorni come richiede il Codice del Consumo, e dal 28 giugno 2025 molti e-commerce devono rispettare i requisiti di accessibilità dell’European Accessibility Act (sono escluse le microimprese con meno di 10 dipendenti e fino a 2 milioni di fatturato).

Per i costi completi di un negozio, leggi quanto costa un e-commerce Shopify.

Il prossimo passo

Scrivi quanti prodotti vendi oggi, quanti ne prevedi fra due anni e quante pagine di contenuto pubblichi al mese. Con questi tre numeri la scelta di solito è evidente; se non lo è, te la consigliamo noi in una call.

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Domande frequenti

Shopify è meglio di WordPress per vendere?

Per un negozio online con un catalogo ampio di solito sì, perché pagamenti, magazzino e sicurezza sono gestiti dalla piattaforma. Per pochi prodotti in un sito di contenuti, WooCommerce può bastare.

WordPress è gratuito?

Il software sì. Paghi hosting, dominio, eventuali temi e plugin premium e il tempo per manutenzione e sicurezza.

Posso passare da WooCommerce a Shopify?

Sì. Prodotti, clienti e ordini si possono importare. La parte delicata sono i redirect dai vecchi URL, da preparare prima del lancio.

Quale piattaforma è migliore per la SEO?

Entrambe possono posizionarsi bene. WordPress offre più controllo sui contenuti, Shopify è veloce ma più rigido sugli URL.

L'autore

Redazione Webora Plus

Team editoriale, Webora Plus

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